Gli eventi più importanti in Salento

Approfitta della tua vacanza nel Salento per partecipare ad alcuni degli eventi più belli del Salento. Gli eventi importanti non si svolgono solo d'estate, ma al contrario bellissime feste, sagre e celebrazioni si svolgono durante tutto l'anno. Inoltre, prenotando la tua vacanza nel B&B Sole del Salento a Sanarica, ti troverai in una posizione strategica per poter partecipare ai maggiori eventi in tutto il Salento, nonché in una zona affollata di locali in cui si svolgono concerti live e spettacoli per tutti i gusti. Prendi nota degli eventi che ti proponiamo nella nostra lista: non farteli solo raccontare da chi ci è stato!

Maggiori eventi salentini dell'anno

  • L'Alba dei Popoli (Otranto) - San Silvestro / Capodanno
    Suggestiva, magica prima alba d'Italia in tutti i sensi: ha luogo ogni anno ad Otranto, città più orientale della nazione, la prima vera alba del Paese. Da ogni parte dello Stivale e anche oltre i confini, a migliaia si radunano nella piazza più ad Est d'Italia per aspettare, insieme ai migliori artisti salentini e italiani, ospiti internazionali, presentatori della tv e musicisti emergenti, il primo sole dell'anno sorgere sulla nostra bellissima penisola. L'alba di Otranto, riflessa nel mare, è però ogni giorno uno spettacolo: da vedere almeno una volta nella vita.
  • Fòcara di Sant'Antonio (Novoli) - 17 gennaio
    Festa patronale di Novoli, dedicata al santo del fuoco. Solitamente si svolge in due giorni e prevede l'accensione della tradizionale fòcara di Sant'Antonio, un gigantesco falò di rami finemente progettato da maestri del settore che lentamente si spegne, lasciando intuire che ci si sta avvicinando ad un periodo in cui la penuria di risorse lascia spazio al rifiorire della Natura.
  • Carnevale di Gallipoli dal 17 gennaio fino a martedì grasso
    Sin dal 1941, una delle più grandi manifestazioni di Carnevale in Puglia. La manifestazione ha inizio nel giorno di Sant'Antonio abate del fuoco (te lu focu), con l'accensione della caratteristica fòcara, un falò realizzato con i rami di ulivo. Le fòcare sono diffuse in diverse manifestazioni salentine e rappresentano la fine della carestìa invernale. Nel martedì grasso, si tiene la tradizionale sfilata di carri allegorici, simbolo della ritrovata abbondanza primaverile. Maschera della tradizione gallipolina è lu Titoru (Teodoro) un giovane che di ritorno dal militare chiese alla madre di preparagli un piatto di polpette, ma nella furia di mangiarle egli si strozzò perdendo la vita. Il carro rappresentativo raffigura un gruppo di donne (le chiangimorti) che lo piangono, la madre affranta (la Coremma, simbolo della Quaresima) e Teodoro che giace al centro.
  • Carnevale della Grecìa Salentina (Martignano) un mese fino al martedì grasso
    Dall'omonimo sapore dolce e salato, che vuole esorcizzare il malessere causato dalle restrittezze e la povertà che gli antichi vivevano durante l'inverno, è il Carnevale della Grecìa Salentina, diventato ormai una rassegna di eventi di un intero mese con laboratori creativi, eventi e cene-spettacolo in tutto il territorio griko. A conclusione del mese che simboleggia l'ultimo sacrificio coincidente con la Quaresima, vi è l'esplosione di gioia del martedì grasso di Martignano. Maschera simbolo di questo affollato carnevale salentino è lu Paulinu, un esuberante ereditiero che con le sue gozzoviglie fece infuriare il paese fino a morire per i suoi vizi. La moglie Quaremma (Quaresima) lo pianse per 40 giorni e alla fine anche lei spirò, consumata dal sacrificio e dal dolore. In suo onore, nel martedì grasso si brucia il suo simulacro, come purificazione dal sacrificio e gli stenti invernali, un vero leitmotiv salentino.
  • Canti della Passione (Grecìa Salentina) - Pasqua
    Si svolgono nel periodo pasquale in tutti i paesi della Grecìa Salentina rappresentazioni in cui ci si raduna per cantare - insieme ai maestri della musica popolare grika - antichi canti nella lingua locale (il Griko) ispirati alla Passione di Cristo. I canti sono generalmente melodie ripetitive con variazioni, spesso intonate da folti cori. Le voci che compongono i cori o i gruppi di musica salentina non sono mai scelte a caso poiché hanno un timbro molto caratteristico per quanto riguarda sia le donne che gli uomini.
  • Notte bianca (Lecce) - aprile
    Lecce è notoriamente uno dei centri italiani più affollati dalla vita serale e notturna, grazie alla presenza dell'università e il caratteristico raccoglimento di servizi e locali nel centro pedonale, altresì pieno di strutture architettoniche storiche di particolare rilievo. Viva tutto l'anno, la città capoluogo ospita in aprile l'eccezionale Notte Bianca: una nottata in cui si svolgono i migliori spettacoli dell'anno. Concerti, esposizioni artistiche, performance teatrali, bande itineranti, letture, giochi, esperimenti sociali e spettacoli interattivi di ogni genere in un'unica notte folle, benedetta solitamente da clima mite e sereno. In annate speciali, l'evento viene ripetuto in altre stagioni.
  • San Pietro e Paolo delle Tarante (Galatina) - fine giugno
    Festa patronale di Galatina, splendida cittadina in cui la cultura musicale è particolarmente sentita. La manifestazione è dedicata a san Pietro e Paolo, ma anche alla "Taranta" e alle "tarantate", ovvero donne affette da disturbi psicosomatici che venivano trattate con la terapia del ballo. Immancabili le le esibizioni della banda e di artisti salentini.
  • Santa Domenica (Scorrano) - prima domenica di luglio
    Festa patronale in onore di Santa Domenica a Scorrano, famosissima per le sue imponenti luminarie. Ogni anno la manifestazione è affollatissima sia di fedeli che di turisti che accorrono per vedere le decorazioni luminose che volta dopo volta diventano sempre più complesse e tecnologiche. Questa festa è una vera attrazione per tutta la famiglia.
  • Festa di San Rocco - Danza delle Spade (Torre Paduli) - 15 / 16 agosto
    Ogni anno, nella notte tra il 15 e il 16 di agosto, il sagrato ospita centinaia di pellegrini giunti per onorare il Santo, mentre nell’aria risuona il ritmo incessante dei tamburelli. Scandiscono il tempo per i ballerini perché soltanto qui si rivive la “danza delle spade”, un complesso rituale in cui i danzatori mimano con forte gestualità delle braccia e l’uso dell’indice e del medio, una sorta di duello rusticano: provocazione, attacco, difesa, finte, colpi proibitivi che scandiscono la lotta. È impossibile raccontare cosa sia la Festa di San Rocco a Torrepaduli a chi non abbia mai partecipato a un evento speciale e fortemente vissuto come un “rapimento” improvviso: il fiume di gente, le “ronde”, i canti e le danze, il suono profondo e magico del tamburello. Non si può raccontare a parole, ma lo si intuisce immediatamente guardando i tantissimi spettatori che, davanti al Santuario, assistono alla magia. Solo al rintocco delle campane tutto cessa. Le ronde si dissolvono, improvvisamente, così come sono nate e nell’aria frizzante del mattino risuonano le grida di arrivederci, con la promessa di ritrovarsi il prossimo anno.
  • La Notte della Taranta (Grecìa Salentina) - da luglio a fine agosto
    è il più grande festival della musica popolare in Italia, dedicato alla musica folcloristica salentina. Si compone di una serata per ogni paese della Grecìa Salentina, oltre alle più importanti città d'arte leccesi. In queste serate si possono ascoltare numerosi gruppi che ripropongono antichi canti salentini sia in dialetto, che in italiano, ma soprattutto in griko, in chiave originale o moderna. L'ultima serata, chiamata "Concertone finale", ospita i più grandi nomi della scena musicale italiana e internazionale che interpretano, cantando, suonando, ballando e dirigendo i lavori, la cultura del Salento.